Recensione Bubble.io Cos’è e come funziona

Bubble è un software di programmazione visuale con cui è possibile sviluppare applicazioni web e mobile utilizzando un approccio no code, ovvero a basso codice. Attualmente ci sono migliaia di applicazioni web costruite utilizzando bubble e il numero di start-up che decide di lanciare i propri servizi utilizzando questo software è in contin- ua crescita.

Bubble sta letteralmente cambiando il modo in cui le nuove tecnologie vengono sviluppate, attraverso un approccio vis- uale. Il software dà la possibilità a chiunque di definire il design, la user experience e la struttura del proprio database.
Volendo sviluppare un’applicazione utilizzando i metodi tradizionali, dovremmo assumere delle persone professionali in grado di:

  • Creare un buon design utilizzando linguaggi come HTML e CSS
  • Costruire il database per salvare le informazioni da raccogliere utilizzando, ad esempio, il linguaggio SQL
  • Creare tutte quelle azioni che permetteranno ai nostri utenti di interagire con la nostra applicazione attraverso lin-
    guaggi di programmazione quali JavaScript o Python (ad esempio, una volta cliccato il tasto di iscrizione, cosa deve
    accadere?)
  • E non dimentichiamoci di tutto quello che riguarda la sicurezza e la scalabilità della nostra applicazione

Semplificazione dei processi

Bubble ci permette di eseguire tutte queste attività utilizzando un metodo visuale e automatizzato in grado di ridurre di più della metà sia i costi che le tempistiche di sviluppo.
Ad esempio, per realizzare un buon prototipo, servono circa 4 settimane, mentre per lanciare una vera e propria applica- zione web, dai 3 ai 6 mesi, ovviamente considerando le funzionalità sia in termini di user experience che di sicurezza da creare.
La missione di bubble è quella di permettere a chiunque di poter creare applicazioni web o mobile senza dover essere in grado di conoscere alcun linguaggio di programmazione.

Estendere le funzionalità di Bubble

Bubble unisce moduli di JavaScript, HTML e CSS per creare applicazioni node.js, cioè vengono utilizzati i principali standard web per la creazione delle applicazioni e viene data anche la possibilità ad altri sviluppatori di contribuire con lo sviluppo dei plugin per estendere le sue funzionalità.
Dunque, nel caso in cui le funzionalità base di bubble non sono abbastanza per la tua applicazione, è possibile assum- ere uno sviluppatore JavaScript in grado di creare un plugin con cui aggiungere ulteriori funzionalità scelte da te.

Connettere Bubble con altre applicazioni web?

Uno dei principali plug-in utilizzati dalla community di Bubble è chiamato API Connector, con cui è possibile connettere la nostra applicazione bubble con altri servizi web, in modo da scambiare e ricevere costantemente informazioni aggiornate. Ad esempio, vogliamo dare la possibilità ai nostri utenti di verificare le condizioni meteo sulla nostra app; a questo punto, non ci resta che creare una chiamata API con un qualsiasi servizio che mette a disposizione tali informazioni ed inviare una richiesta per ricevere l’informazione. Sviluppare un software CRM e connetterlo con Google Calendar, oppure vogliamo creare un software che ci permetta di manipolare delle informazioni utilizzando algoritmi di machine learning. Accettare pagamenti utilizzando servizi come Stripe o Paypal, e tanto altro ancora.

Quanto tempo ci vuole per imparare Bubble?

Nonostante bubble sia molto facile da utilizzare, è pur sempre un linguaggio di programmazione caratterizzato da una curva di apprendimento abbastanza ripida, soprattutto nel caso in cui vogliamo lanciare delle vere e proprie applicazioni web che siano scalabili e performanti. Per fortuna, la community di bubble è molto attiva e produce costantemente nuovi contenuti sempre aggiornati per chi vuole diventare un vero sviluppatore bubble. Tantissime informazioni sono già presenti sul forum e consultando il manuale. Inoltre, su YouTube sono presenti tantissimi video tutorial per apprendere i concetti base del software. Ovviamente, anche bubble, come tutti i linguaggi di programmazione, può essere appreso più velocemente soltanto costruendo qualcosa e sperimentando. Nel caso in cui il nostro obiettivo sia quello di creare un semplice MVP da presentare a potenziali clienti o investitori, allora potete iniziare ad usare bubble da subito, il quale vi permetterà di ultimare il vostro prototipo in tempi molto brevi.

È possibile creare la versione mobile della mia app con Bubble.io?

Un’applicazione ha una versione mobile quando è in grado di adattare il suo design anche su schermi più piccoli, come quelli utilizzati da dispositivi come tablet e smartphone. A tale proposito, con bubble.io è possibile creare applicazioni completamente responsive in quanto l’editor relativo al design utilizza un linguaggio chiamato Flexbox, creato proprio per facilitare la responsitività durante la creazione di applicazioni web. Inoltre, bubble.io ci permette di creare la versione mobile e collegarla alla nostra versione desktop attraverso una funzionalità specifica, nel caso in cui vogliamo un design completamente diverso per le due versioni.

La risposta a tale domanda è sì, in quanto sarà possibile scaricare la nostra app tramite l’apposito store, e volendo sarà possibile anche creare funzionalità come il biometric login, le notifiche e l’utilizzo della fotocamera dello smartphone. Tuttavia, ci sono alcune limitazioni da tenere in considerazione.

La prima cosa da sapere è che bubble ci permette di creare applicazioni eseguite dal browser, il che significa che non è necessario installare l’applicazione sul computer e che l’app è accessibile solo con una connessione internet. Bubble.io dipende molto dalle funzionalità del browser per eseguire il codice JavaScript, richiamare gli elementi di una pagina web tramite Html/CSS e così via, quindi spostare l’applicazione al di fuori del browser non è semplice.

Qui è dove entrano in gioco i web wrappers come ad esempio Android System Web View, che consentono di visualizzare contenuti web senza utilizzare un browser, in questo caso, all’interno del sistema Android. Un web wrapper crea un’app separata scaricabile dal relativo store e in grado di visualizzare i contenuti web senza utilizzare un browser. In altre parole, l’applicazione creata in bubble e poi trasferita a uno di questi web wrappers sarà un ibrido.

Uno di questi è wrapper creato appositamente per applicazioni bubble.

È importante ricordare inoltre che l’applicazione bubble deve essere costantemente connessa al server per funzionare, quindi non sarà possibile utilizzare l’app senza una connessione internet. Alcuni web wrapper come BDK hanno funzionalità per notificare l’utente in caso di assenza di connessione, ma se si vogliono creare funzionalità offline per l’app, non sarà possibile farlo con bubble.

È possibile, una volta creata la mia applicazione con bubble, esportare il design e il codice su un altro server?

La risposta a questa domanda è no, o per essere più precisi, è possibile esportare i dati raccolti all’interno del server, ma non sarà possibile portare fuori il design e le azioni relative ai workflow creati.

La ragione per cui non esiste una funzionalità di esportazione è che bubble è progettato per essere facile, sicuro e scalabile, e questo viene ottenuto mediante la gestione centralizzata delle regole e delle infrastrutture.

• scegliere il servizio di hosting per salvare e raccogliere le informazioni

• definire il design e l’esperienza utente

• creare le azioni che permettono agli utenti di interagire con l’applicazione

 Nella normale creazione di una web app, solitamente si deve:

Queste 3 fasi possono essere svolte da una sola persona, ma spesso vengono create delle squadre per ogni singolo punto elencato sopra per accelerare i tempi di sviluppo.

Bubble permette a un singolo sviluppatore di eseguire tutte queste attività da solo, ma per fare ciò, bubble deve gestire in modo centralizzato le regole e le infrastrutture tecniche, in modo da ottimizzare la creazione di applicazioni.

Inoltre è opportuno precisare che, in caso di fallimento di bubble, tutte le applicazioni create avranno accesso al proprio codice.”

Pro e Contro

Punti di forza:

• Costi di sviluppo e tempistiche molto bassi

• Facile da utilizzare e sicuramente più veloce da apprendere rispetto ai normali linguaggi di programmazione

• Stabile, in quanto Bubble investe molte risorse per rendere ogni app stabile nel tempo

• Monitoraggio viene effettuato attraverso una tab specifica in bubble, dove è possibile verificare la funzionalità del server

• Sicurezza viene garantita da bubble stesso attraverso una serie di regole con cui solo utenti verificati possono accedere alla nostra app

• Scalabilità è gestita attraverso i diversi piani offerti da bubble

• Debugger è uno strumento messo a disposizione da bubble per facilitare il modo in cui risolvere problemi legati al codice.

Punti di debolezza:

• Performance: bubble è abbastanza performante, tuttavia presenta sempre alcune limitazioni e per alcune applicazioni molto complesse potrebbe non essere la giusta soluzione

• Dipendenza della piattaforma: riguarda il fatto che entrando all’interno dell’ecosistema di bubble saremo sempre soggetti ai cambiamenti che bubble stesso decide di portare avanti, sia in termini di decisioni tecnologiche relative al software, sia in termini di prezzi.

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